Sapore antico

05/03/2014

Sapore antico

 

Certe notti – come cantava Ligabue – non ce la si fa proprio a dormire. Inutile prendersela. Meglio sfruttare l'insonnia in modo positivo. Io ne approfitto per dedicarmi a qualcosa che amo, come ad esempio infornare qualcosa di speciale per la colazione. Ed è bello impastare nel silenzio assoluto, rotto solo dalla tv accesa che manda in onda programmi vintage in bianco e nero anni Settanta.
 
Era un po' che non preparavo la treccia di pane, ma ogni volta mi riporta indietro nel tempo. Immagino una colazione in campagna, come quella che preparavano le nostre nonne. Non so bene il perché. Mai vissuto in una fattoria. E mai conosciuto i miei nonni. Eppure quando la guardo cuocere in forno sento crescere in me una gioia profonda e non posso fare a meno di sorridere. Forse è il Dna. O il ricordo di qualche vita precedente. Chissà.
 
 
 
Questa rustica treccia di pane è resa più ricca grazie alla dolcezza dell'uvetta e al profumo aromatico del rosmarino che nel mio caso cresce (stentatamente!) sul balcone della mia cucina. Un tempo, soprattutto in campagna, i dolci erano un lusso riservato ai giorni di festa e non li si serviva tutti i giorni a colazione. Il pane appena sfornato, soprattutto se fatto con farina buona e bianca, era una delle gioie della vita quotidiana.
 
Mettete un bel rametto di rosmarino fresco a scaldarsi dolcemente in un padellino con 5 cucchiai di olio extravergine di oliva e poi lasciatelo riposare per un po'. In una ciotola, versate 500 gr di farina adatta a fare il pane, fate la fontana e sbriciolatevi dentro 1 cubetto di lievito di birra. Aggiungete due buoni pizzichi di sale ed uno di zucchero, l'olio al rosmarino ben filtrato e sufficiente acqua tiepida per ottenere un impasto liscio e setoso ma comunque piuttosto consistente.
 
Impastate bene con energia per almeno 10 minuti. Poi fate lievitare in luogo tiepido finché la pasta non raddoppierà di volume. Nel frattempo, fate ammorbidire in acqua tiepida un paio di cucchiai colmi di uvetta. Riprendete l'impasto, lavoratelo per qualche minuto, aggiungetevi l'uvetta scolata, asciugata e leggermente infarinata. Per un'unica treccia grossa dividete la pasta in tre parti uguali e formate tre rotolini che intreccerete tra loro. Potete anche preparare delle trecce singole. Se volete, coinvolgete in questa fase i vostri bambini. Si divertiranno moltissimo!
 
Ora posizionate la treccia su una teglia bassa ben foderata con carta da forno e fatela lievitare ancora per circa 30 minuti. Spennellatela con un po' d'olio e infornatela a 220 gradi finché la superficie non sarà ben gonfia e dorata. A questo punto sfornatela e lasciatela intiepidire su una gratella prima di servirla. I vostri cari avranno un dolce risveglio e le eventuali fette avanzate potranno essere conservate in un contenitore di latta per la colazione del giorno dopo.
 
 

 

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