Cherry Memories

27/08/2014

Cherry Memories

 

La stagione delle ciliegie è finita qualche settimana fa. Eppure, per vari motivi, sento di dover ripartire proprio da questa foto e da questa ricetta dopo la consueta pausa vacanze. Quest'anno l'estate non c'è stata. Inutile negarlo. Perciò, tra i banchi del mercato non sono riuscita a trovare delle ciliegie italiane dolci, sode e carnose come quelle dell'anno scorso. Ricordo ancora le mani grandi e callose del proprietario del banco dove mi servo abitualmente che ne offriva a grappoli alle persone accalcate attorno a lui, perché potessero assaggiarle prima dell'acquisto. C'era qualcosa in quel gesto, così generoso, allegro ed antico al tempo stesso, da commuovermi profondamente. Perciò, ne acquistai qualche chilo e mi avviai felice verso casa.

 

Quell'estate La Reflex nel piatto era ancora in cantiere. E la mia piccola Luna era ancora al mio fianco. Mi esercitavo nella fotografia food e cercavo nei mercatini dell'usato “props” (piatti, posate, bicchieri, tovaglioli...) per allestire i set. Un grosso pacco speditomi dalla portentosa DaniVerdeSalvia, di Rue de la Brocante, un vero e proprio indirizzo di riferimento per gli acquisti online di questa tipologia, mi aveva rifornito pochi giorni prima di tutta una serie di strepitosi oggetti vintage provenienti da rinomati mercatini francesi. Tra questi, un delizioso cestino in fil di ferro formato mignon ed un tagliere in legno scuro reso affascinante da anni di ripetuti passaggi di lama di coltello.

 

Io credo che una buona foto di food nasca da ogni singolo frammento di felicità che possiamo cogliere attorno a noi. Dalla gioia di scoprire che sentiamo un profondo legame con la terra, pur non avendo mai vissuto in campagna. Dall'esultanza di avere finalmente tra le mani oggetti resi unici dallo scorrere del tempo, grazie alla passione instancabile di una brocanteuse doc. Dall'allegria con la quale ci mettiamo all'opera in cucina per sperimentare qualcosa di nuovo.

 

Quelle ciliegie eccezionali andavano consumate in tempi brevi. Perciò qualche giorno dopo l'acquisto ho deciso di usare quelle avanzate per inventare una ricetta. Ho preparato una bella pasta frolla, che ho steso all'interno di alcuni stampini per tartellette sagomando i bordi con una rotella tagliapasta. Ho lavorato con un cucchiaio della ricotta fresca, unendovi dello zucchero e qualche goccia di aroma di vaniglia. E dopo aver steso il composto ottenuto all'interno delle tartellette, vi ho disposto sopra le ciliegie già snocciolate e lasciate prima riposare con un po' di zucchero e del Maraschino. Con un cucchiaino, ho recuperato un po' del liquido di macerazione e l'ho fatto gocciolare sulla farcitura con movimento circolare. Infine, ho infornato a 180 gradi per una decina di minuti circa.

 

Come avrete notato non ci sono dosi, proprio perché quella fu una ricetta estemporanea nata dalla felicità di un momento. Ma nella sua semplicità credo non richieda grande precisione nelle misurazioni, soprattutto per la farcitura.

 

E così questa pseudo-estate 2014 è ormai agli sgoccioli. E' trascorsa come uno strano sogno ad occhi aperti, lasciando in molti di noi un senso di insoddisfazione e incompiutezza. In questa foto, però, posso ritrovare i ricordi di un'estate felice e la speranza che l'anno prossimo le ciliegie baciate dal sole tornino a rallegrarci con la loro rossa dolcezza.

comments powered by Disqus

Seguimi

 

Cerca

 

  • Bloglovin