Come tutto è cominciato (The Beginning!)

12/09/2013

Come tutto è cominciato (The Beginning!)
 
La bilancia non è un miracolo di precisione, ormai è un po' starata, ma la sua è una presenza fedele e per questo insostituibile. Due mesi fa, invece, la frusta ha perso all'improvviso un paio di elementi di metallo. Si sono sganciati mentre preparavo un ciambellone. Per il momento perciò è fuori servizio, ma conservata con tutti gli onori e non dispero che un giorno possa essere riparata.
A guardare entrambe, la frusta e la bilancia, mi viene il sospetto che a quei tempi l'arancione andasse molto di moda nelle cucine italiane.
 
O forse questo colore piaceva molto ai miei genitori. Chi lo sa? :-)
 
Eppure i miei ricordi di food non iniziano esattamente da qui.
 
Nei miei primi anni di vita, quando ancora non sapevo leggere, trascorrevo spesso pomeriggi interi sfogliando e memorizzando le figure nei ricettari di cucina di mia madre. Sognavo un giorno di assaggiare quelle meraviglie che potevo solo ammirare con gli occhi. Le fissavo a lungo con la segreta speranza di poter entrare, come Alice attraverso lo specchio, in un mondo fatto solo di perfetta beatitudine domestica.
 
Quelle immagini sono ancora dentro di me. Le ho fotografate nella mia memoria.
 
Il mio amore per la fotografia food è nato allora. 
 

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The scale lacks in precision, it is in need of calibration, but it is a trustworthy presence in my kitchen and so it is not replaceable. Two months ago, the whisk has suddently lost a couple of metal elements while I was preparing a ciambellone (a ring-shaped cake used for breakfast here in Italy). So for the moment it is off duty, treasured, waiting for the day somebody will be able to repair it.
 
If I take a close look at them, the whisk and the scale, I suspect orange was a trendy colour for kitchen tools during the Seventies here in Italy.
 
But maybe I'm wrong and simply my parents liked it. Who knows? :-)

But my first food memories do not start from there.
 
During my first years of life, when I was still not able to read written text, I often spent whole afternoons leafing through my mother's cookery books, trying to memorize all the pictures I liked in them. I dreamt that one day I would have tasted the marvellous dishes I could only reach with my eyes. I stared at them for minutes with the secret hope to enter, like Alice through the looking glass, in a world far from reality, a world of perfect domestic bliss.
 
Those pictures are still in me today. I “photographed” them using my visual memory.
  
This was the beginning of my love for food photography. 

 

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