Salone del Gusto 2014. Food dal mondo

13/03/2015

Salone del Gusto 2014. Food dal mondo

 

Ricordo la difficoltà di farmi largo tra la folla, con la reflex al collo. Gi urti continui delle gambe contro invisibili trolley trascinati in mezzo alle persone. Pericolosissimi. E quella sensazione, come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, di dover fare presto.
Il Padiglione dei produttori stranieri al Salone del Gusto 2014 mi ha dato l'opportunità di conoscere dal vivo persone di ogni parte del mondo e di vedere con i miei occhi ingredienti e prodotti tradizionali di altre culture.
 
 
 
La foto di apertura di questo post ritrae il volto di una delle due deliziose signore che hanno animato lo stand dei “Produttori di cacao e cupuaçu di Ilheus”, Brasile. Le loro voci allegre e musicali hanno fatto subito presa sul pubblico superando ogni barriera linguistica.
 
I bicchierini di assaggi che vedete qui sotto sono andati a ruba.
Cosa contenevano?
 
 
 
La risposta era scritta su un semplice sacchetto di carta.
 
 
 
Sempre su carta, questa indicazione segnalava al pubblico gli assaggi gratuiti disponibili presso lo stand dello chef giapponese Hiroto Akama.
 
 
 
Il menù era quasi una infografica.
 
 
La cottura e la preparazione dei cibi, serviti da una cameriera in abito tradizionale, erano a vista.
 
 
 
Bastava allontanarsi di qualche passo da uno stand per imbattersi subito in cibi e ingredienti propri di un'altra nazione. E scoprire, magari, che il lontano “progenitore” delle arance proviene dall'India (Citrus Indica, lo vedete in basso a destra nella foto?)
 
 
 
Il kumino di Alnif viene coltivato in Marocco su un terreno che ricorda i paesaggi lunari. L'intero processo di lavorazione è ancora artigianale. Come fare per farlo assaggiare quasi “in purezza” al pubblico del Salone? Semplice, spolverizzandolo su pezzetti di patata bollita.
Squisito!
 
 
 
I cartelli multilingue come questo, esposto da uno stand austriaco, hanno notevolmente facilitato il lavoro di supporto degli assistenti in lingua italiana presenti in molti stand.
 
 
Nello stand di questi produttori greci mi sono sentita a casa. E ho potuto assaggiare il vero yogurt!
 
 
 
 
L'11 marzo scorso è stato il quarto anniversario di Fukushima. Al Salone era presente uno stand in rappresentanza dei produttori di sakè della prefettura. Non esistono parole adeguate per descrivere le sofferenze causate dallo tsunami. Ma la prova che è sempre possibile rialzarsi era proprio lì, davanti ai miei occhi. Il loro sakè era ottimo. E i miei occhi si sono inumiditi.
 
 
 
Ho invece chiacchierato a lungo con il responsabile dello stand transfrontaliero relativo a Bottega Reale. Suddiviso idealmente in due, rispecchiava perfettamente il gemellaggio istituito tra Francia e Piemonte: una sinergia intelligente, che ha dato vita a nuovi modi di stare sul mercato con prodotti di ottima qualità e iniziative dedicate agli appassionati del food.
 
 
 
I formaggi di Marayn de Bartassac nascono dall'amore per la tradizione. Il loro aspetto inusuale e affascinante è dovuto alla lavorazione esclusivamente artigianale. Tutta la cura e la passione per le antiche tecniche casearie era racchiusa nell'espressione attenta e amorevole del loro creatore.
 
 
 
 
La gallina dalle uova azzurre (con gradazioni dal celeste al verdolino) esiste davvero e si trova in Cile! Qui potete scoprirne tutti i segreti, raccontati da Slow Food.
 
 
 
Questo è lo stand dei Produttori di frutta fresca dell'Afghanistan. L'uomo dal copricapo tradizionale sta aiutando una bimba italiana ad ottenere il suo assaggio di uvetta di Herat. La naturalezza di un gesto che si ripete identico da millenni in ogni parte del globo ha superato in un istante ogni differenza di cultura, lingua e nazionalità. Le manine paffute della bambina. Le mani grandi e pazienti dell'uomo. In mezzo, la dolcezza di un frutto essiccato prodotto in terra martoriata dalla guerra.
 
 
 
Questa foto racchiude tutta la filosofia Slow Food. Il Salone del Gusto è il coraggio, la saggezza e la speranza per il futuro di tutti coloro che amano la terra e l'umanità.
 
 
E l'arrivederci di questo cartello ci ricorda l'impegno dei tanti volontari che hanno contribuito al successo della manifestazione.
Grazie.
E arrivederci alla prossima edizione! :-)
 

 

 

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